Covid-19, tutto sull’autocertificazione per gli spostamenti

Covid-19, tutto sull’autocertificazione per gli spostamenti

mondopolizze.it

Sono alla luce del giorno ormai le regole che il governo ha dettato riguardo gli spostamenti in tema Covid-19.

A qualcuno però sembra gli sia sfuggito qualcosa. Su questo proposito ancora una volta ed in maniera chiara e descrittiva illustriamo
a chi si allontana dal proprio domicilio le modalità di compilazione del modello.

Chi è sottoposto alla misura di quarantena in seguito alla positività al virus è soggetto a un divieto assoluto che non ammette eccezioni. Per tutti gli altri, invece, le indicazioni sono quelle di evitare ogni spostamento sia in entrata che in uscita dal Paese e, sul territorio nazionale, consente soltanto spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. Motivazioni che devono essere indicate chiaramente in un’autocertificazione che deve essere compilata in ogni sua parte e deve essere portata con sé quando si esce di casa.

Comprovata necessità:

Il decreto ammette gli spostamenti solo in caso di comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute. Per “comprovate” significa che chi esce dalla propria abitazione deve essere in grado di dimostrare che si sta muovendo per una di queste tre circostanze. L’autocertificazione è una prova che viene sottoposta a verifica, quindi deve contenere informazioni veritiere. Quali sono le situazioni di necessità che possono giustificare gli spostamenti? Il decreto non le definisce con precisione, questo perché si rischierebbe di lasciare fuori molte situazioni che dovrebbero comunque essere tutelate. Per questo motivo si lascia al senso civico di ognuno il giudizio su cosa è una situazione di necessità. Secondo la Prefettura di Milano sarebbe utile che il cittadino che seleziona questa voce sul modulo allegasse all’autocertificazione anche una descrizione dettagliata di quello che sta andando a fare, anche in carta bianca. In questo modo si riescono a far rientrare tutti i casi diversi e si dà modo al personale in servizio di verificare che ci sia davvero una necessità. 

Spesa ed anziani non autosufficienti:

Il decreto prevede la possibilità di uscire sempre in alcune circostanze, meglio se rimanendo sempre nella propria zona di domicilio perché, in caso contrario, è difficile dimostrare la necessità dello spostamento:

  • Per l’acquisto di farmaci necessari e di generi alimentari
    Non c’è quindi motivo di correre a fare enormi scorte di questi prodotti, perché verranno riforniti costantemente. Il buon senso deve prevalere: evitate di percorrere chilometri per fare la spesa se avete un negozio vicino casa.
  • Per l’acquisto di beni diversi
    Oltre a quelli alimentari, il decreto prevede la possibilità di uscire di casa per acquistare altre tipologie di prodotti solo in caso di stretta necessità, come la bombola del gas finita, le lampadine che si sono fulminate, il rubinetto rotto etc
  • Per far visita a un familiare non autosufficiente
  • Per andare a trovare un figlio minorenne, in caso di affido all’altro genitore

Passeggiata, praticare sport e cane fuori:

L’indicazione è sempre quella di rimanere a casa. Se si mantengono le giuste distanze, però, si può uscire per portare fuori il cane, per fare sport all’aperto da soli e per una passeggiata. Con le stesse accortezze è possibile anche andare in chiesa e al cimitero.

In ogni caso bisogna sempre tenere a mente:

  • uscire da soli;
  • rimanere vicino casa;
  • mantenere le distanze dalle altre persone;
  • stare fuori per massimo 30-40 minuti;
  • portare con sé il documento di identità e l’autocertificazione, indicando tragitto e orario, inserendo la motivazione


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