Carta Unica di circolazione Giugno 2020, cos’è e quanto si risparmia

Carta Unica di circolazione Giugno 2020, cos’è e quanto si risparmia

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Carta Unica di circolazione 2020, cos’è e quanto si risparmia.

Una vecchia legge del 2015 aveva introdotto delle semplificazioni burocratiche, dopo anni di discussioni. Da questa legge siamo finiti ad oggi, e proroga dopo proroga, prima disciplinato da una norma del 2017, inizialmente previsto per l’1 luglio 2018, poi prorogato al 1 gennaio 2020, l’ultima legge di bilancio ne aveva ulteriormente rinviato il debutto, prevedendone una progressiva introduzione nel 2020.

Da pochi giorni si è finalmente scelta una data, che è il 1 Giugno 2020, salvo imprevisti.

Ma cosa prevede il documento unico di circolazione?

Attualmente tutti i proprietari di auto, per avere libero accesso alla circolazione hanno bisogno del PRA (certificato di proprietà) e della Carta di circolazione (libretto) dove sono indicati tutti i dati anagrafici del proprietario del veicolo.

Il documento unico prevederà quindi l’unione di questi due certificati. In questo modo si velocizzeranno le procedure burocratiche relative ad immatricolazioni, passaggi di proprietà e demolizioni. Con la prospettiva di una diminuzione dei costi.

Sul DUC saranno anche riportate le informazioni su eventuali privilegi e ipoteche, su provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, e anche su eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

Quanto si risparmia?

La prospettiva per un risparmio c’è ma con certezza bisognerà valutarne gli effetti alla su completa attivazione. In ogni caso, eliminando i due bolli e la riduzione alla tariffa al PRA il risparmio totale si aggirerebbe sui 39/40 Euro.

Benefici del DUC:

– minivoltura (quando si vende un veicolo a un concessionario o a un rivenditore di veicoli usati);
– cessazione dalla circolazione per demolizione;
– cessazione dalla circolazione per definitiva esportazione all’estero.
– immatricolazione, comprese quelle relative ai veicoli importati in Italia da altri Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo;
– passaggio di proprietà, compresa l’ipotesi di trasferimento in favore degli eredi;
– reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento targa

Vi terremo aggiornati sulle prossime novità…

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